Sul canale Instagram della Rivista ClanDestino, il poeta Davide Rondoni segnala Baltico, il libro di Alessandro Agostinelli dedicato alla guerra.
Una lettura sintetica e positiva di questo poema scritto in Lettonia, che è una specie di romanzo in versi.
Qui il link alla pagina: https://www.instagram.com/p/DNVYV-hsQlN/
Critica
In questo tempo la poesia civile è fondamentale (di Mario Lavia – Il Riformista 23lug2025)
La poesia, un presidio disarmato (Passeggiate marziane luglio 2025)
Qualche giorno fa Alessandra Calanchi, curatrice del canale youtube “Donne che vengono da Marte”, ha intervistato Alessandro Agostinelli per la rubrica “Passeggiate marziane”. A partire dal libro Baltico (Italic Pequod, 2025) la ex-docente dell’Università di Urbino e Agostinelli hanno parlato di poesia e guerra, di lingua e tecnologia. Un’intervista che spiega bene il nuovo libro di Agostinelli, e apre ad alcuni ragionamenti sull’attualità.
A questo link è possibile vedere l’intera itv:
Daniele Luti su AA, Baltico (succedeoggi.it 15lug2025)
Marisa Cecchetti su AA, Baltico (Il Pensiero Mediterraneo 23mag2025)
Martina Di Nardo su AA (2024)
[…] per Agostinelli la dimensione musicale del canto lirico, della voce poetica, è questione primaria e costitutiva del fare poesia, e si lega nel suo caso anche al recupero di forme metriche e versali tradizionali che, dopo la sperimentazione sui sonetti de L’ospite perfetta, tornano infatti nella nuova raccolta in «una forma versificatoria semplificata» che prende sì «spunto dal sonetto» (p. 19) ma di quello sperimenta vesti scorciate. La dimensione ritmica, inoltre, non è semplicemente accompagnamento musicale e tonale di quella semantica ma, nella poesia che aspiri ad essere veramente tale, è essa stessa elemento semantico.
Martina di Nardo (La poesia attuale, ETS ott2024)
Martina di Nardo è ricercatrice di Letteratura italiana all’Università Pescara-Chieti.
I Murazzi 2024 – Menzione d’Onore edito di Poesia (23mar2024)
I Murazzi 2024 – Torino, 23 marzo 2024
MENZIONE d’ONORE EDITO DI POESIA ad ALESSANDRO AGOSTINELLI – LE VIVE STAGIONI
Tra gli autori italiani di maggiore spessore letterario, impegnati a ritrovare nelle sorti della Poesia la cifra identificativa etica ed estetica di sospensione tra vita e morte, nell’infinita vicenda di nuove semine e di mature decadenze, Alessandro Agostinelli si rifà a una eco leopardiana nel libro Le vive stagioni, che riecheggia “le morte stagioni e la presente e viva e il suon di lei” del poeta di Recanati. Si tratta di una lectio magistralis, con un’introduzione preposta a ogni stanza poetica, arguta e riflessiva, che spalanca lo spaesamento sulla validità delle nostre certezze. La forma accurata dei versi, così innestati e vivificati dalla confidenza con l’alta Poesia italiana, aggiunge il compiaciuto ritrovamento delle origini dei nostri gusti letterari.
La Giuria de I Murazzi Edizione 2024 all’unanimità attribuisce la Menzione d’Onore al libro di Alessandro Agostinelli.
Daniele Luti 2 su AA (nov2023)
Ci dice Agostinelli, foscolianamente, che compito del poeta è quello di “difendere i vivi e i morti”, di conservare la memoria per chi dovrà costruire il domani. Compito del poeta è, in definitiva, quello di salvaguardare originalità, bellezza, ardimento, autenticità della letteratura dal dilettantismo, dalla banalità, dalla bruttezza orribile dei versi deboli, truccati e artificiosi.
È interessante, anzi notevole, che un poeta contemporaneo, legato alla sperimentazione, alla ricerca di un nuovo canto, eroico e fastoso, asciutto e frugale, si sia servito del prosimetro, un genere in disuso, per dare vita assieme al verso e alla teorizzazione, al manifesto di una poetica nuova e antica come da sempre implica quella che abbiamo chiamato classicità.
Daniele Luti (Laboratori Critici, Anno III, Vol. 4 – Novembre 2023)
Daniele Luti è italianista, perfezionato alla Scuola Normale Superiore. Ha lavorato a lungo sulla letteratura ottocentesca e novecentesca. Importanti suoi lavori su Viesseux, Pomba, Cassola. Fondatore del Premio letterario “Cassola – Ultima Frontiera”.
Cristina Bulgheri su AA (2023)
[Agostinelli è] convinto che la poesia debba sdoganarsi dall’avere un ruolo di conforto, ma debba andare piuttosto nella direzione della filosofia, con la spinta a creare dubbi.
Cristina Bulgheri (Il Tirreno, 16 novembre 2023)
Cristina Bulgheri è giornalista e docente di italiano.
Alberto Fraccacreta su AA (2023)
La poesia di Alessandro Agostinelli si muove su un terreno di puntuta autoconsapevolezza, di marcata ironia, servendosi della tradizione per rinvigorirla e agganciarla alla nostra epoca di post-postmodernismo.
Alberto Fraccacreta (La poesia e lo spirito, novembre 2023)
Alberto Fraccacreta, assegnista di ricerca in italianistica all’università di Urbino. Collabora ad alcuni quotidiani nazionali.